Scuola Primaria
Scuola Secondaria
Scuola Primaria
CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE
DELLE CLASSI
presenti criteri,deliberati dal Consiglio
di Istituto nella seduta del 06/05/2004,
troveranno applicazione a partire dall'anno scolastico 2004/2005 e avranno
valore fino a quando il Consiglio di Istituto non riterrà opportuno
modificarli.
1. CRITERI PER LA
FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME NEI PLESSI IN CUI SONO PREVISTE PIÙ
SEZIONI
- 1.1. Le classi sono unità di aggregazione
degli alunni, aperte alla socializzazione e allo scambio delle diverse
esperienze;andranno perciò favorite le modalità organizzative
espressione di libertà progettuale coerenti con gli obiettivi
generali e specifici dei vari ordini di scuola
- 1.2. "L'unitarietà dell'insegnamento, che
costituisce la caratteristica educativo-didattica peculiare della scuola
primaria, è assicurata sia dal ruolo specifico dell'insegnante
di classe (questo particolarmente nel primo ciclo) che dall'intervento
di più insegnanti sullo stesso gruppo classe o su gruppi
di alunni di classi diverse organizzati in un sistema didattico a classi
aperte" (DPR n.104/1985 - 3^ parte).
- 1.3. I criteri mirano a raggiungere due obiettivi:
- l'eterogeneità all'interno di ciascuna classe (ogni classe
dovrebbe essere, in piccolo, uno spaccato della società).
- l'omogeneità tra le sezioni parallele.
- 1.4. Nella formazione dei raggruppamenti iniziali
si terranno globalmente pre¬senti le seguenti variabili:
- sesso;
- semestre di nascita;
- periodo di frequenza alla scuola dell’infanzia (da 2 a 3
anni o per meno di 2 anni);
- eventuali indicazioni dell'équipe psico-pedagogica;
- 1.5. Si utilizzeranno anche le valutazioni sintetiche
espresse dai docenti della scuola dell’infanzia (documenti per
la continuità di fine anno)
- 1.6. Si procederà secondo il seguente metodo:
- Si suddivideranno tutti gli iscritti in due gruppi in base al
sesso.
- All'interno di ciascun gruppo si procederà alla formazione,
via via successiva, di tanti sottogruppi quante sono le variabili
indicate al punto 1.4
- Si otterrà una ramificazione i cui esiti finali verranno
equamente suddivisi nei gruppi iniziali
- Da ultimo, con la collaborazione dei docenti della scuola dell’infanzia
e, se del caso, anche dello psicologo, si riequi¬librerà
l'omogeneità delle sezioni tenendo contemporaneamente conto:
- delle variabili di cui al punto 1.4
- dei dati rilevabili dalle schede compilate dalla scuola dell’infanzia
- soprattutto delle osservazioni dei docenti della scuola dell’infanzia
e dello psicologo (se partecipa alla riunione)
- che gli alunni provenienti dai diversi comuni siano di norma
divisi, mantenendo tuttavia all’interno del gruppo iniziale
almeno un compagno dello stesso comune
- nel limite del possibile e fatti salvi prioritariamente i criteri
sopra descritti, si potrà tenere conto di eventuali particolari
esigenzeavanzate dai genitori entro la data del 15 giugno.
- Alla riunione con i docenti della scuola dell’infanzia saranno
invitati anche il collaboratore della scuola primaria (se presente)
e docenti delle classi quinte della scuola primaria.
- 1.7. Il Dirigente scolastico formerà le classi
sulla base:
- delle proposte della commissione di cui sopra;
- verificata la corretta applicazione dei presenti criteri.
Estrarrà quindi a sorte le sezioni.
Infine potrà apporre alcune modifiche, una volta valutate le
motivate e gravi richieste delle famiglie,avendo cura di salvaguardare
comunque i criteri sopra indicati.
- 1.8. Le sezioni rimarranno quelle fissate dal Dirigente
scolastico all’inizio del corso di studio, salvo motivata proposta
da parte dei docenti del team.
2. CRITERI
PER LA FORMAZIONE DELLE PLURICLASSI
- 2.1. Il Dirigente scolastico, dopo aver sentito le proposte
degli insegnanti del plesso, procederà alla formazione delle
pluriclassi tenendo contemporaneamente presenti le seguenti variabili:
- La normativa in materia di pluriclassi;
- la continuità didattica;
- il numero degli alunni;
- l'eventuale inserimento degli alunni handicappati;
- ogni altro elemento utile alla migliore formazione delle pluriclassi
sulla base di un progetto predisposto dai docenti
3. INSERIMENTO
NELLE SEZIONI DEGLI ALUNNI HANDICAPPATI
- 3.1. Il Dirigente scolastico inserirà gli
alunni nei gruppi/sezione te¬nendo presenti i seguenti criteri:
- sentirà il parere dell'équipe socio-psico-pedagogica
(se presente sul territorio e collabora attivamente con continuità
con gli operatori scolastici);
- acquisirà dalle Autorità Superiori l'assicurazione
che gli alunni saranno seguiti da personale specializzato;
- inserirà gli alunni handicappati in una classe rispettando
le indicazioni del D.M. n.72 del 22/3/1999;
- valuterà anche l'opportunità di rendere disomogeneo
il nu¬mero degli alunni delle due sezioni a favore di quella
in cui è inserito l'alunno portatore di handicap previo parere
favorevole degli insegnanti interessati.
4. INSERIMENTO
NELLE CLASSI DEGLI ALUNNI EXTRACOMUNITARI.
- 4.1. “I minori stranieri soggetti all’obbligo
scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’età
anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l’iscrizione
ad una classe diversa, tenendo conto:
- dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno,
che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore
o superiore rispetto a quella corrispondente all’età
anagrafica;
- dell’accertamento di competenze, abilità e livelli
di preparazione dell’alunno;
- del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel
Paese di provenienza;
- del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno.
Il collegio dei docenti, con le modalità che riterrà più
opportune, formula proposte per la ripartizione degli alunni stranieri
nelle classi : la ripartizione è effettuata evitando comunque
la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza
di alunni stranieri”
(D.P.R.n. 394 del 31 agosto 1999).
- 4.2. Le prove di accertamento di cultura saranno
sostenute di fronte ad una commissione nominata dal Dirigente scolastico
composta da due docenti, di disciplina diversa, in servizio nell’Istituto.
- 4.3. In mancanza di documentazione scolastica il
dirigente scolastico procede, previa deliberazione del consiglio
di Interclasse all’iscrizione con riserva, chiedendo ai genitori
una dichiarazione attestante gli studi compiuti nel paese di origine
(C.M. n. 5/1994)
- 4.4. Il dirigente scolastico procede all’iscrizione
con riserva anche dei minori privi di permesso di soggiorno (C.M.
n. 5/1994)
5. LA
MATERIA ALTERNATIVA
La materia alternativa non deve divenire , nei limiti del possibile,
un vincolo per la formazione del gruppo classe.
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Scuola Secondaria
CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
presenti criteri,deliberati dal Consiglio
di Istituto nella seduta del 06/05/2004,
troveranno applicazione a partire dall'anno scolastico 2004/2005 e avranno
valore fino a quando il Consiglio di Istituto non riterrà opportuno
modificarli.
1.
CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME DELLA SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
- 1.1. Le classi sono unità di aggregazione
degli alunni, aperte alla socializzazione e allo scambio delle diverse
esperienze; andranno perciò favorite le modalità organizzative
espressione di libertà progettuale coerenti con gli obiettivi
generali e specifici dei vari ordini di scuola (art.5 c.1 Regolamento
sull’autonomia 1999)
- 1.2. I criteri mirano a raggiungere due obiettivi:
• l'eterogeneità all'interno di ciascuna classe (ogni classe
dovrebbe essere, in piccolo, uno spaccato della società).
• l'omogeneità tra le sezioni parallele.
- 1.3. Nella formazione dei gruppi classe si terranno
globalmente presenti le seguenti variabili:
- sesso;
- eventuali indicazioni dell'équipe psico-pedagogica in particolare
per gli alunni con difficoltà di apprendimento e/o comportamento
;
- 1.4 Per la formazione delle classi si utilizzeranno
anche:
- I documenti ufficiali di valutazione (schede scolastiche dell’alunno)
- le valutazioni sintetiche espresse dai docenti della scuola primaria
(documenti di fine anno per la continuità).
- 1.5. Si procederà secondo il seguente metodo:
Prima fase
Con la collaborazione di tutti i docenti di
classi quinte elementari dell’Istituto, del collaboratore della
scuola secondaria di primo grado (se presente), del referente e dei
docenti di lettere e matematica della scuola interessata, e, se presente
in Istituto, anche dello/a psicologo/a, si esamineranno di ciascun
alunno proveniente dalle scuole dell’Istituto comprensivo di
Bellano:
- il rendimento scolastico nelle varie discipline
- il comportamento in classe con i compagni e con gli insegnanti
- le competenze, abilità e livello di preparazione evidenziati
dall’alunno nel corso della scuola primaria
- le potenzialità da sviluppare
- ogni altro elemento che i docenti di scuola primaria riterranno
utile segnalare alla scuola secondaria di primo grado per una formazione
equilibrata delle classi
La commissione riunitasi in quella sede sulla
base delle informazioni acquisite, proporrà al dirigente scolastico
i gruppi classe tenendo contemporaneamente presenti i seguenti criteri.
- suddivisione in modo il più possibile equilibrato dei maschi
e delle femmine all’interno dello stesso gruppo;
- formazione di gruppi eterogenei sia dal punto di vista relazionale
che delle abilità conseguite al termine della scuola primaria,
anche sulla base dei dati rilevabili dai documenti compilati dalla
scuola primaria;
- gli alunni provenienti dallo stesso comune saranno di norma mantenuti
nella stessa classe se in numero pari o inferiore a tre; se maggiori
di tre saranno suddivisi in modo equilibrato.
- gli alunni già frequentanti la scuola secondaria di primo
grado e non ammessi alla classe terza o non licenziati manterranno
la stessa sezione dell’anno precedente, fatto salvo diverso
parere motivato del collegio dei docenti;
- gli alunni già frequentanti la scuola secondaria di primo
grado e non ammessi alla classe seconda verranno di norma
inseriti nella stessa sezione dell’anno precedente;
- gli alunni per i quali i genitori hanno scelto insegnamento della
materia alternativa saranno inseriti, nel medesimo gruppo, fatto
salvo il rispetto degli altri criteri;
- l’inserimento degli alunni in situazione di handicap terrà
conto degli alunni problematici già presenti nelle altre
classi della stessa sezione;
- I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico saranno
iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica,
salvo che il collegio dei docenti deliberi l’iscrizione ad
una classe diversa, tenendo conto:
- dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza
dell’alunno, che può determinare l’iscrizione
ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto
a quella corrispondente all’età anagrafica;
- dell’accertamento di competenze, abilità e livelli
di preparazione dell’alunno;
- del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno
nel Paese di provenienza;
- del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno.
Il collegio dei docenti formula le seguenti
proposte per la ripartizione degli alunni stranieri nelle classi :
- l’inserimento degli alunni stranieri, nei limiti del possibile,
non dovrà interessare sempre le medesime sezioni e terrà
conto di altri alunni problematici già presenti nelle altre
classi della stessa sezione;
- la ripartizione è effettuata evitando comunque la costituzione
di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri”
(D.P.R. n. 394 del 31 agosto 1999) in tal senso si valuterà
la possibilità di suddividere gli alunni in modo equilibrato
nei diversi gruppi, fatte salve esigenze specifiche che, in tal
caso, saranno valutate da una commissione del collegio dei docenti
composta dal dirigente scolastico, dal referente della scuola, dal
collaboratore, dai coordinatori di classe direttamente interessati
all’assegnazione e dal docente che opera per il maggior numero
di ore in tutte le classi interessate.
Questa commissione è delegata dal collegio dei docenti a
proporre al dirigente scolastico gli inserimento nelle classi degli
alunni trasferiti nel corso dell’anno scolastico
Le prove di accertamento di cultura saranno
sostenute di fronte ad una commissione nominata dal Dirigente scolastico
composta da due docenti, di disciplina diversa, in servizio nell’Istituto.
In mancanza di documentazione scolastica il
dirigente scolastico procede , previa deliberazione del consiglio
di classe all’iscrizione con riserva, chiedendo ai genitori
una dichiarazione attestante gli studi compiuti nel paese di origine
(C.M. n. 5/1994)
Seconda fase
Il dirigente scolastico formerà le classi
sulla base:
- delle proposte della commissione di cui sopra;
- verificata la corretta applicazione dei presenti criteri
Estrarrà quindi a sorte le sezioni
Infine potrà apporre alcune modifiche, una volta valutate le
motivate e gravi richieste delle famiglie, avendo cura di salvaguardare
comunque i criteri sopra indicati.