Notizie dalla scuola
LA CORSA CAMPESTRE
Sabato 24 ottobre al lido di Bellano si è svolta
la gara di corsa campestre per i bambini della terza, quarta e quinta
elementare.
Il clima era tiepidino, giusto per correre…
Il paesaggio era bello: si vedevano il lago brillare d’azzurro,
le montagne verdi e le case col fumo che usciva dai camini.
Il percorso era lungo, ma facile e per segnalarlo c’erano dei signori
con delle bandiere rosse in mano; in certi punti bisognava accelerare.
Si partiva dalla spiaggia, si faceva il giro del parco giochi e si ritornava
alla spiaggia…
La gara è stata divertente e combattiva.
Alberto - Martina
- Stefano
Io me la sono cavata bene, solo che ero stanco. Ho sudato tanto e all’arrivo
mi sono seduto perché non ce la facevo più, neanche riuscivo
a stare in piedi.
Edoardo Cavalli
La gara per me è stata abbastanza soddisfacente, però volevo
arrivare nei primi tre classificati. Alla fine ero sudatissimo e mi sono
ripreso bevendo un the bollente e mangiando tre o quattro biscotti.
Domenico
All’inizio ero emozionato, ero vicino a Stefano; però ho
fatto una buona partenza e intanto che correvo mia mamma mi ha scattato
le foto. Il percorso per me era un po’ lungo ed a un certo punto
mi sentivo male, perché ho corso troppo veloce. Finalmente poi
ero arrivato, e mi è passato il dolore.
Tommaso
Mi sono divertito un mondo, anche se ho fatto tanta fatica, infatti appena
ho sorpassato il traguardo mi sono riposato per tanto tempo. Mi sono divertito
a sfidare Gabriele Grossi, però alla fine ha vinto lui e io sono
rimasto indietro…
Gabriele Bernasconi
E’ venuta a vedermi mia mamma e mi ha detto “brava”.
E’ stata una bella giornata perché sono arrivata settima.
Annarita
Marina si è sentita male e un ragazzo del pronto soccorso l’ha
portata a sedere… Io sono arrivato primo, Edo secondo e Simone Dell’Oro
terzo. Quando siamo scesi dal podio ci hanno fatto i complimenti; tornato
a casa ho fatto uno scherzo a mia mamma e a mio papà: ho detto
loro che ero arrivato ultimo e ci hanno creduto! Poi mi sono tolto il
giubbetto e hanno visto la medaglia d’oro.
Simone Vitali
Dopo la gara mi sono divertito supermegastratantissimo a giocare con il
mio amico Tommaso e la mia amica Michela a fare i super agenti spia…
Vorrei, se ci riuscissi, tornare indietro nel tempo e rivivere quel momento.
Stefano
Le classi quarte raccontano:
ENRICO FERMI A VILLA MONASTERO
Mercoledì 24 novembre noi alunni delle classi quarte
della scuola elementare di Bellano ci siamo recati a Varenna, con il treno,
per visitare una mostra su Enrico Fermi, organizzata all’interno
della Villa Monastero.
Una guida ci attendeva all’interno della Villa per raccontarci attraverso
cartelloni, fotografie e un filmino la vita di Enrico Fermi. Enrico nacque
a Roma nel 1901 e morì a Chicago nel 1954 a soli 53 anni a causa
di un cancro allo stomaco. Il padre si chiamava Alberto e faceva il ferroviere,
sua madre si chiamava Ida, mentre i suoi fratelli erano Maria, la più
grande, e Giulio, il secondogenito, amico e compagno di giochi di Enrico.
Purtroppo Giulio a 15 anni morì a causa di un intervento alla gola;
allora Enrico si rifugiò in camera sua, isolandosi per racchiudere
il suo dolore. Nonostante ciò, crebbe, si laureò con una
tesi sugli esperimenti con i raggi x e diventò un importante fisico
nucleare che nel 1938 si guadagnò il premio Nobel per i suoi studi
sulla radioattività.
Dopo aver ritirato il premio a Stoccolma, Fermi decise di non ritornare
più in Italia per via delle persecuzioni del regime fascista. Sua
moglie Laura, infatti, era ebrea e, nonostante Enrico l’avesse fatta
battezzare, era in pericolo e perciò emigrarono insieme negli Stati
Uniti. Il padre di Laura, invece, venne catturato e deportato in un campo
di concentramento, ma durante il viaggio in treno morì. Enrico
divenne famoso in tutto il mondo per i suoi studi sull’energia nucleare
e partecipò alla realizzazione della bomba atomica.
Nel 1953, un anno prima che Fermi morisse, a Villa Monastero venne fondata
la Scuola Internazionale di Fisica dove egli tenne la sua ultima lezione.
Era l’anno 1954: per questo è stata allestita questa mostra,
in occasione del 50° anniversario della sua morte.
Questa mostra è stata molto interessante e mi è piaciuta
anche perché era allestita all’interno della bellissima Villa
Monastero, ricca di stupende stanze arredate e di un magnifico giardino
con alberi e fiori di ogni specie.
SARA VITALI - GIULIA
MOIOLI