Anno 7, numero 1 - Natale 2004

Logo numero di Natale: Babbo Natale e una renna

Notizie dalla scuola

LA CORSA CAMPESTRE

Sabato 24 ottobre al lido di Bellano si è svolta la gara di corsa campestre per i bambini della terza, quarta e quinta elementare.
Il clima era tiepidino, giusto per correre…
Il paesaggio era bello: si vedevano il lago brillare d’azzurro, le montagne verdi e le case col fumo che usciva dai camini.
Il percorso era lungo, ma facile e per segnalarlo c’erano dei signori con delle bandiere rosse in mano; in certi punti bisognava accelerare. Si partiva dalla spiaggia, si faceva il giro del parco giochi e si ritornava alla spiaggia…
La gara è stata divertente e combattiva.
Alberto - Martina - Stefano

Io me la sono cavata bene, solo che ero stanco. Ho sudato tanto e all’arrivo mi sono seduto perché non ce la facevo più, neanche riuscivo a stare in piedi.
Edoardo Cavalli

La gara per me è stata abbastanza soddisfacente, però volevo arrivare nei primi tre classificati. Alla fine ero sudatissimo e mi sono ripreso bevendo un the bollente e mangiando tre o quattro biscotti.
Domenico

All’inizio ero emozionato, ero vicino a Stefano; però ho fatto una buona partenza e intanto che correvo mia mamma mi ha scattato le foto. Il percorso per me era un po’ lungo ed a un certo punto mi sentivo male, perché ho corso troppo veloce. Finalmente poi ero arrivato, e mi è passato il dolore.
Tommaso

Mi sono divertito un mondo, anche se ho fatto tanta fatica, infatti appena ho sorpassato il traguardo mi sono riposato per tanto tempo. Mi sono divertito a sfidare Gabriele Grossi, però alla fine ha vinto lui e io sono rimasto indietro…
Gabriele Bernasconi

E’ venuta a vedermi mia mamma e mi ha detto “brava”. E’ stata una bella giornata perché sono arrivata settima.
Annarita

Marina si è sentita male e un ragazzo del pronto soccorso l’ha portata a sedere… Io sono arrivato primo, Edo secondo e Simone Dell’Oro terzo. Quando siamo scesi dal podio ci hanno fatto i complimenti; tornato a casa ho fatto uno scherzo a mia mamma e a mio papà: ho detto loro che ero arrivato ultimo e ci hanno creduto! Poi mi sono tolto il giubbetto e hanno visto la medaglia d’oro.
Simone Vitali

Dopo la gara mi sono divertito supermegastratantissimo a giocare con il mio amico Tommaso e la mia amica Michela a fare i super agenti spia… Vorrei, se ci riuscissi, tornare indietro nel tempo e rivivere quel momento.
Stefano

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Le classi quarte raccontano:


ENRICO FERMI A VILLA MONASTERO

Mercoledì 24 novembre noi alunni delle classi quarte della scuola elementare di Bellano ci siamo recati a Varenna, con il treno, per visitare una mostra su Enrico Fermi, organizzata all’interno della Villa Monastero.
Una guida ci attendeva all’interno della Villa per raccontarci attraverso cartelloni, fotografie e un filmino la vita di Enrico Fermi. Enrico nacque a Roma nel 1901 e morì a Chicago nel 1954 a soli 53 anni a causa di un cancro allo stomaco. Il padre si chiamava Alberto e faceva il ferroviere, sua madre si chiamava Ida, mentre i suoi fratelli erano Maria, la più grande, e Giulio, il secondogenito, amico e compagno di giochi di Enrico. Purtroppo Giulio a 15 anni morì a causa di un intervento alla gola; allora Enrico si rifugiò in camera sua, isolandosi per racchiudere il suo dolore. Nonostante ciò, crebbe, si laureò con una tesi sugli esperimenti con i raggi x e diventò un importante fisico nucleare che nel 1938 si guadagnò il premio Nobel per i suoi studi sulla radioattività.
Dopo aver ritirato il premio a Stoccolma, Fermi decise di non ritornare più in Italia per via delle persecuzioni del regime fascista. Sua moglie Laura, infatti, era ebrea e, nonostante Enrico l’avesse fatta battezzare, era in pericolo e perciò emigrarono insieme negli Stati Uniti. Il padre di Laura, invece, venne catturato e deportato in un campo di concentramento, ma durante il viaggio in treno morì. Enrico divenne famoso in tutto il mondo per i suoi studi sull’energia nucleare e partecipò alla realizzazione della bomba atomica.
Nel 1953, un anno prima che Fermi morisse, a Villa Monastero venne fondata la Scuola Internazionale di Fisica dove egli tenne la sua ultima lezione. Era l’anno 1954: per questo è stata allestita questa mostra, in occasione del 50° anniversario della sua morte.
Questa mostra è stata molto interessante e mi è piaciuta anche perché era allestita all’interno della bellissima Villa Monastero, ricca di stupende stanze arredate e di un magnifico giardino con alberi e fiori di ogni specie.


SARA VITALI - GIULIA MOIOLI

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Scuola Primaria Statale Bellano