
INVITO ALLA FIABA
IL GATTO EROICO
Un giorno un gattino arancione a strisce scure e la pancia bianca passeggiava tra le foglie di un verde prato. Viveva in un palazzo con il re, la regina ed una bella principessa, ma c’era un’enorme strega che lo voleva catturare per farne una calda pelliccia.
Allora il gattino corse via dal palazzo. Corse per ore finchè non trovò il suo amico elfo barbuto di nome Nono. Il gattino preoccupato gli chiese di aiutarlo. L’elfo gli disse che doveva andare nella foresta più fitta e prendere l’ortica magica per pungere il sedere alla strega malvagia. Il gatto prese l’ortica e corse al palazzo felice e contento. In quel momento la strega stava facendo il bagno; il gatto quatto quatto si avvicinò alla vasca e le mise l’ortica sotto il sedere. Immediatamente la strega finì imprigionata in una vecchia e polverosa bottiglia.
Il gatto si trasformò in un principe e sposò la principessa, così vissero felici e contenti fino alla fine dei loro giorni.
ELISA, GIULIA e GABRIELE B.
L’AVVENTURA DELLA PRINCIPESSA ESMERALDA
C’era una volta una bellissima principessa di nome Esmeralda. Indossava un elegante abito viola ed i suoi capelli erano lunghi e castani; aveva dei fantastici occhi color azzurro acqua.
Viveva in un bellissimo castello circondato da un fitto bosco con tantissimi fiori di diversi colori; dalla finestra della sua stanza si vedeva un fresco ruscello.
Ma c’era anche un cattivo da combattere: era un drago che sputava fuoco e voleva uccidere Esmeralda, perché una volta il re suo padre aveva ucciso la mamma del drago. Gli occhi del drago erano rossi dalla rabbia.
La principessa Esmeralda aveva un’amica fata che le diede la sua bacchetta magica; così potè trasformare la belva in un rospo.
La principessa incontrò un affascinante principe di nome Artù, si innamorarono e si sposarono, grazie all’aiuto della fata.
Beatrice Serena O. terza B
LA PAROLA AI LETTORI
Inventa tu il finale di questa fiaba (che è stata scritta da Stefano Colombo e
Rebecca Vitali di terza A) e manda il tuo lavoro alla redazione del giornalino;
il finale giudicato migliore verrà pubblicato sul prossimo numero e l’autore riceverà un premio…
Buon lavoro! Scatena la tua fantasia!
IL PRINCIPE RANOCCHIO
C’era una volta un ranocchio, un verde, saltellante, tranquillo ranocchio, di nome Alessio.
Vi sembrerà strano che un ranocchio abbia un nome, ma ciò è dovuto al fatto che lui, una volta, era un principe ed era stato trasformato in rana da una strega, che lo aveva punito perché aveva ucciso uno dei suoi due draghi, di nome Fuocorosso. Per ritornare principe, Alessio avrebbe dovuto uccidere il suo secondo drago, Fuoconero.
Il principe viveva in un tranquillo stagno di montagna pieno di ninfee, vicino alla caverna del drago.
Un giorno…

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