Ai tempi dei tempi esistevano quattro fratelli egizi di nome Ptha, Iside, Osiride e Seth.
Iside ed Osiride erano anche sposi ed erano amati
dal loro popolo.
Per questo Seth era geloso e così decise di preparare a suo fratello
una trappola: prese le misure fisiche di Osiride e su di esse costruì
un sarcofago; poi inventò una gara: chi fosse riuscito ad entrare in
quel sarcofago avrebbe vinto un premio.
Tutti ci provarono, ma ovviamente nessuno riuscì ad entrarci perfettamente. Solo Osiride ce la fece, allora Seth ve lo chiuse dentro e buttò il sarcofago nel Nilo, soffocando così il fratello.
Accadde però un intervento divino: il sarcofago,
invece di affondare, rimase a galla, finchè Iside lo trovò e lo aprì.
Gli dei, sapendo che era stato Seth ad uccidere Osiride, lo resuscitarono
temporaneamente.
Così Osiride ed Iside generarono un figlio: Horus.

Seth allora riuscì ad imprigionare ancora il fratello, lo legò
e, per essere sicuro che non resuscitasse più, lo tagliò
in quattordici pezzi che distribuì lungo il Nilo.
Iside, carica di pazienza, cercò i pezzi del marito e riuscì
a ricostruirne il corpo, legandolo con fasce di lino: creò così
la prima MUMMIA.
Osiride intanto divenne in cielo il re degli dei.
Osiride prima di morire aveva detto al figlio
Horus di vendicarlo.
Così Horus sfidò suo zio in diverse battaglie e nell’ ultima riuscì
a vincere; però perse un occhio. Ma gli dei glielo restituirono.
Da quel momento per gli egizi l’occhio divenne sacro!

Stefano Colombo – Alberto Aldè