Mercoledì 22 febbraio all’alba delle 6.00 noi alunni delle quinte siamo partiti in pullman da Bellano verso Brescia. Meta della visita d’istruzione: il Museo di S. Giulia.
Qui abbiamo potuto ammirare la mostra colma di capolavori di Van Gogh, Gauguin e Millet: ben 150 opere che sono giunte dai musei di tutto il mondo.
Abbiamo iniziato il nostro percorso osservando dapprima i dipinti di Van Gogh e di Gauguin, eseguiti nel periodo della loro amicizia e del loro tempo.
Davanti alle opere pittoriche sono affiorate grandi emozioni, soprattutto contemplando alcuni dipinti che già conoscevamo. Il segno delle pennellate decise di Van Gogh, i colori prediletti come il giallo, l’arancione e il viola, e i paesaggi di campagna, ci hanno fatto provare un grande stupore, perché sembravano reali e ci invitavano ad entrare nel quadro; mentre i ritratti davano l’impressione di conoscere i personaggi in modo familiare. Ciò che ci ha attratto sono state alcune lettere che Van Gogh aveva inviato al fratello Theo, scritte sulle pareti vicino ai quadri: questo ruolo inconsueto di trasmettere parole e pensieri, raccontando il senso dell’avventura pittorica, ci ha colpito profondamente, comunicando dentro di noi un intreccio di sentimenti e di stati d’animo, che vanno dalla serenità alla tristezza, dall’entusiasmo alla nostalgia. Emozionanti sono stati pure i dipinti di Gauguin che differiscono da quelli dell’amico nelle pennellate meno marcate, dai paesaggi coi toni tenui e dai personaggi dalla varietà di colori accesi. Davanti a questa pittura decorativa ci siamo sentiti più allegri e tranquilli, ma con una visione più staccata. L’esposizione dei 60 capolavori di Millet ci ha accolto presentando subito l’autoritratto, che ci ha colpito per la diversità di quello che noi conoscevamo attraverso i libri. Lo stupore è stato tanto perché lì emergeva la luminosità del viso, sembrava dipinto in primo piano in confronto allo sfondo. Le due versioni del “Seminatore” hanno attirato la nostra attenzione perché è ad essi che Van Gogh si è ispirato. A molti di noi sono piaciuti di più quelli dipinti da Millet perché erano “originali” e più dettagliati. Anche gli ambienti e i paesaggi di campagna e i personaggi, sono simili a quelli di Van Gogh, ma rappresentati con colori più tenui, a volte quasi “freddi”.
Dopo aver pranzato al Centro Paolo VI ci siamo
addentrati, sotto una pioggerellina, nel centro storico di Brescia soffermandoci
a immortalare il Duomo, i palazzi e i fori romani ed il Castello.
Al Castello abbiamo visitato il Museo delle Armi: una grande ala dove
sono esposti ben 1090 pezzi di armature, armi e cavalieri. Ciò
che ci ha colpito maggiormente è stata la riproduzione in grandezza
reale dei cavalieri che montavano sui cavalli: sembravano veri, davano
l’impressione che da un momento all’altro dovessero spronare
o impennarsi al nostro passaggio.
In un’altra ala del Castello abbiamo visitato la Mostra del Risorgimento. Qui vi sono esposti una quantità di dipinti raffiguranti le battaglie avvenute sotto Napoleone per l’Unità d’Italia. Pareva che gli avvenimenti raffigurati stessero accadendo in quel momento, tanto si poteva leggere la sofferenza sul volto dei soldati; tutte le scene ci trasmettevano molta tristezza.
Abbiamo vissuto una giornata intensa di cultura e di emozioni, un’esperienza costruttiva che consigliamo a tutti i ragazzi.

Alunni di V A eV B di Bellano