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I primi a ideare la bandiera tricolore furono due patrioti e studenti dell'Università di Bologna, Luigi Zamboni, di Bologna, e Giovanni Battista De Rolandis, originario di Castell'Alfero (Asti), che nell'autunno del 1794 unirono il bianco e il rosso delle rispettive città (colori già usati da tempo nei vari Stati Italiani e quindi rappresentanti la storia di tutta l'Italia) al verde, colore della speranza in un'Italia unita e prospera.
Questi tre colori divennero presto i simboli di una rivolta che animava e univa ormai tutta l'Italia: il Risorgimento. Il rosso divenne quindi anche simbolo del sangue dei caduti.
L'azzurro era il colore distintivo della famiglia Savoia: fu inserito nella bandiera del Regno d'Italia sul contorno dello stemma per evitare che la croce e il campo dello scudo si confondessero con il bianco e il rosso delle bande ; da allora è il colore di riferimento e riconoscimento dell'Italia, ad esempio per le maglie sportive nazionali, pur non comparendo più nella bandiera della Repubblica Italiana.
Infine il verde, il bianco e il rosso vennero disposti sulla bandiera italiana a tre bande verticali di eguali dimensioni (come recita l'articolo 12 della Costituzione) ispirandosi al modello della bandiera della Francia, divenuto dopo la Rivoluzione Francese simbolo di libertà, uguaglianza e fraternità.
Costituzione della Repubblica italiana
Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

LA BANDIERA TRICOLORE
E la bandiera di tre colori
sempre è stata la più bella:
noi vogliamo sempre
quella,
noi vogliam la libertà!
Tutti uniti in un sol patto,
stretti intorno
alla bandiera,
griderem mattina e sera:
viva, viva i tre color!
Classe quarta