FieRACaVaLLi Verona 2005
Il
giorno 4 novembre siamo andati in gita a Verona alla fiera dei cavalli.
Siamo partiti alle 6.30 di mattina e siamo arrivati a Verona alle
10.00 circa. Appena entrati abbiamo incontrato il pupazzo Prezzemolo
e abbiamo fatto la foto con lui. Con la maestra Nicoletta e con una
signora abbiamo fatto tanti giochi come: stare in equilibrio su dei
piccoli tronchi d’albero , camminare sui trampoli , giocare con l’hulahop.
Sempre in quel padiglione c’era una signora vestita da pagliaccio
che ci ha fatto assistere a un suo spettacolo. Chi voleva dopo poteva
farsi fare sulla faccia un disegno particolare, tipo un tatuaggio
.
Poi sono arrivati i cow boys e ci hanno raccontato la loro vita ; quindi siamo andati a vedere
come vengono fatti i ferri di cavallo.
Alla fine alcuni signori ci hanno fatto ballare e cantare ”Le tagliatelle di nonna Pina”, una di queste signore ha detto che quando era piccolina cantava nel coro dello Zecchino d’oro.
Alle 19 .30 siamo partiti da Verona ; per me è stata una giornata
un po’ stancante ma molto divertente e piacevole. (Giada Faretra)
Arrivati a Verona abbiamo iniziato a girare i grandi padiglioni
dove vi era esposto ogni genere di materiale che riguardava il cavallo,
e vi erano tante razze. Abbiamo visto come si fanno i ferri di cavallo.
C’erano persone arrivate da ogni parte del mondo.
Poi siamo andati a vedere gli asini, ce gli hanno fatti anche portare
con le redini. Dopo siamo andati a farci truccare; io mi ero truccata
da farfalla, poi abbiamo visto anche una persona travestita da asino
. Io e Giada Faretra andavamo a tirargli la coda.
A me la gita è piaciuta molto perché era interessante e divertente!
(Giada Balbiani)

Mentre
stavamo camminando sono passate delle carrozze che trascinavano cavalli
bianchi, neri e marroni ed alcuni a pois. Quindi siamo andati a vedere
la gara dei vitelli e cavalli: i cavalli dovevano intrappolare tre
vitelli.
Poi c’era la gara dei bidoni: bisognava girare intorno ai bidoni senza
farli cadere, altrimenti fermavano il tempo. Siamo andati a vedere
come si faceva a fabbricare il ferro di cavallo, un maniscalco si
era ferito e gli usciva sangue da tutto il braccio. Abbiamo comprato
anche le magliette con stampato un cavallo. Ci hanno fatto salire
sul pony, io non sono salita su quello basso, ma su quello abbastanza
alto. Poi siamo tornati a casa stravolti. (Serena Orio)
E’ stato bellissimo!
Abbiamo visto un gioco in cui tre cowboys per squadra dovevano raggruppare,
nel minor tempo possibile, tre vitelli contrassegnati con un numero scelto dalla giuria. Abbiamo anche assistito
alla gara dei bidoni, ma quello che mi è piaciuto di più è stato il salto agli ostacoli. Nelle strade sfilavano
carrozze trainate da cavalli di razze molto ricercate. In una sala, circondati da lastre di vetro, c’erano dei fabbri
che lavoravano ferri di cavallo. Uno di loro si era ferito ad un braccio, ma ha lavorato ugualmente. (Stefano Colombo)
Io sono Serena Castellano e ho 9 anni, il 4 novembre io e altri bambini ci siamo recati a Verona dove abbiamo visitato una mostra di cavalli, ce n’erano tantissimi! Poi abbiamo assistito anche a dei rodei in cui i cavalli dovevano fare entrare i vitelli in un recinto. Infine abbiamo fatto un percorso sui cavalli.
Mi sono piaciute tante cose: la sfilata, le gare e i pony. Io sono salita su uno nero e grasso: è stato bellissimo! Mentre stavamo andando a vedere le gare, abbiamo incontrato un signore che teneva al guinzaglio due cavalli piccoli come cagnolini. Durante le gare abbiamo visto il salto agli ostacoli. Alla fine siamo andati dalle signorine che ci hanno truccato. (JENNIFER VALSECCHI)

Abbiamo visto lo zooping, una gara dove c’erano 27 vitelli tutti numerati; i cow-boys dovevano nel miglior tempo possibile farli entrare in un recinto dopo che al microfono veniva detto il numero. Abbiamo visto il pool-boolding: gli amazzoni dovevano fare un percorso con i barili. Ha vinto un ragazzo con il tempo di 14 secondi. C’erano cavalli che trainavano carrozze e calessi e che saltavano gli ostacoli. Verso la fine abbiamo visto una gara di mascalcia, cioè la costruzione di un ferro di cavallo, e la ferratura. Infine abbiamo visto gli asinelli. Poi siamo andati a comperare un ricordo da portare a casa. Ho camminato tantissimo ma ero stanco pochissimo, forse perché ero troppo contento. E’ stata un’esperienza magnifica. (Nicolò Denti)