Natale di solidarietà
Sabato 10 dicembre è venuto a trovarci
a scuola il dottor Calogero Barranco, per parlarci della sua
esperienza di lavoro come volontario in Perù, in un paese
di nome Chacas, situato ad oltre 3000 metri di altitudine.
Il Perù si trova nell’America meridionale ed è
affacciato sull’oceano Pacifico. Vi si trovano delle montagne
molto alte che appartengono alla catena delle Ande. Abbiamo
visto, in diapositiva, una cima che sfiora i 7000 metri!
Con l’aereo si atterra a Lima, la capitale, poi dopo
un viaggio di molte ore su un autobus “anni ‘50”,
percorrendo strade sterrate, si arriva a destinazione…
(Alberto Aldè – Edoardo Cavalli)
Il dottore ci ha raccontato che quando una persona sta male
deve andare all’ospedale a piedi… queste parole
ci hanno fatto sentire nel cuore cos’è la povertà
e mi hanno fatto pensare che al giorno d’oggi tante
persone hanno bisogno del nostro aiuto. (Davide Denti)
Nelle fotografie si vedono tanti bambini.. le famiglie sono molto numerose, vivono in case piccole in cui spesso ci stanno anche gli animali. ( Francesca Rusconi)
…Quello che mi ha colpito sono i bambini ed il fatto che non sono fortunati come noi. ( Giovanni Cesare)
Finita la Messa, la domenica, le persone che vi hanno partecipato
si ritrovano in una mensa della casa parrocchiale per pranzare
tutti insieme…
A me non piace vedere persone povere che non hanno neanche dei vestiti puliti, queste persone mi fanno impressione perché sono sempre
sporchi… questo mi colpisce molto… ( Serena Orio )
Penso che il dottor Barranco abbia ragione, perché dobbiamo pensare anche agli altri e non solo a noi. Quello che ha detto mi ha fatto un po’ commuovere, e penso che gli abitanti di quel paese abbiano bisogno di una mano anche da noi. (Serena Castellano)
Mi ha colpito il fatto che bambini ed adulti sono poveri e sporchi e vivono in case fatte di fango e paglia… poi mi sono distratta pensando ai miei zii Gigi e Piera e ai miei cugini Lela ed Alessandro che sono in Perù a fare i volontari… (Elisa Sangalli)

Io ho capito che ci sono persone che stanno peggio di noi e che io sono fortunata, perché ho sempre da mangiare e ho anche tante cose superflue. Per questo penso che sia importante fare qualche sacrificio per aiutare le persone del Perù. (Michela Serini)
Classe 4^