Il giornalino della scuola primaria di Lierna
Febbraio 2011 anno 16 n.1

IL GIORNO DELLA MEMORIA
Il bambino dal pigiama a righe
150° anniversario Unità d'Italia
Video realizzati nella scuola in collaborazione con la Provincia di Lecco
GITE SCOLASTICHE
Spettacolo teatrale sull'Unità d'Italia
Spettacolo di burattini al Parco Regionale Spina Verde
Laboratorio teatrale sugli uomini primitivi
Laboratorio teatrale sulla civiltà egizia
GITE
Parco Regionale Spina Verde (CO)
Filastrocca sull'uscita al Parco Spina Verde
Esperienze in classe
Campionato di giornalismo
Il Giorno, un giornale della Provincia di Lecco, ha indetto un campionato
di giornalismo.
Quest’anno i bambini di 5° hanno partecipato a questa iniziativa.
Il concorso consiste nel fingere di essere giornalisti e scrivere veri articoli.
Le squadre si sono affrontate in gare di andata e ritorno.
Le scuole ad affrontarsi erano Lierna, Barzanò,
Dervio, Mandello.
Gli articoli prevedevano la descrizione del proprio territorio.
I nostri articoli parlavano:
- Della villa De Vecchi, che si trova in Valsassina. Questa villa che in
passato era una dimora signorile, oggi è un rudere.
- Del castello di Lierna, tra storia e leggenda. In località Castello
si trovano dei resti di una fortezza tardo romana, poi divenuta un castello
con funzione difensiva. Varie leggende aleggiano attorno a questo luogo;
qualcuna dice che vi avrebbe soggiornato la regina Teodolinda, oppure la
regina Adelaide. La fortezza ebbe anche un altro ruolo importante durante
la guerra tra Como e Milano.
- Del Lario, il nostro paradiso. Il nostro lago riserva molte leggende.
Tra cui questa:
Il territorio era dimora di un gigante di nome Lario, il
cui hobby era mangiare le persone. Un giorno il gigante sfinito si sdraiò
sulle montagne, ma da tanto era il suo peso, il gigante sfondò il
terreno e finì con l’incartarsi nel cratere da lui stesso creato.
Addirittura, una punta di montagna gli si conficcò nella schiena.
Lario iniziò a piangere e a chiedere aiuto. Promise di non mangiare
piu uomini. Allora gli uomini lo aiutarono ad alzarsi, Lario se ne andò
e lasciò un enorme buco a forma di uomo. Ed ecco il perché
il nostro lago è a forma di uomo.
¬-Dell’Orrido di Bellano. L’orrido riserva molte leggende
tra cui quella della Bella e il Lanzo. Molto tempo fa un popolo germanico,
i Lanzichenecchi, si stabilirono a Bellano. Il comandante volle come sposa
la più bella del paese. Il padre, che era governatore di Bellano,
acconsentì.
La sposa chiese in dono al Lanzo un cavallo e una spada.
La notte delle nozze la Bella diede appuntamento al Lanzo sul ponte dell’orrido.
Dove combatterono finchè essa lo spinse giù dal ponte. Si
narra che ancora oggi nelle giornate di tempeste si sente l’urlo del
Lanzo che precipita dal ponte.
A maggio ci sarà la premiazione.