Centrali termoelettriche

I pregi delle centrali termoelettriche
· Producono molta energia
I limiti delle centrali termoelettriche
· Inquinano molto
· Consumano fonti esauribili (a parte i rifiuti)
Nel corso della storia l’uomo è stato costretto a cambiare più volte le fonti energetiche da cui dipendeva passando dalle risorse più facilmente sfruttabili, come la forza dei propri muscoli e l'energia del vento, a quelle meno accessibili. La legna delle foreste era la fonte primaria nel medioevo, soppiantata nell'ottocento dal carbone, mentre la nostra è la civiltà del petrolio: grazie all'oro nero abbiamo raggiunto livelli di benessere e di industrializzazione, oltreché di inquinamento, non immaginabili solo qualche decennio fa. La centrale termoelettrica sfrutta l’energia termica che si sviluppa durante un processo di combustione: in una caldaia l ‘acqua bolle e evaporando spinge la turbina. Il calore, in genere, viene prodotto dalla combustione di carbone o di gas ma in alcuni casi particolari si utilizzano anche i rifiuti, i pneumatici o il materiale di scarti proveniente da procedimenti agricoli. In Europa queste centrali sono considerate la principale causa di emissione di anidride solforosa nell’aria e perciò meno utilizzate. Oggi le moderne centrali sono riuscite ad abbassare le emissioni di gas inquinante risultando meno dannose.