VOLARE SU LIERNA

Il giornalino della scuola primaria di Lierna

giugno 2005 anno 10 n.2

e-mail elemlie@icsbellano.org

 

 

 

 


disegno sulle differenze tra scuola passato e oggi
Intervista a due ospiti della Casa di Riposo

 

Siamo andati alla casa dell’anziano di Lierna e abbiamo intervistato 2 ospiti: la signora Battistina e la signora Felicita;ci hanno raccontato come era la scuola quando loro erano bambine
Battistina Felicita

(nata nel 1915, in una famiglia composta da 14 figli, i genitori e una nonna)



(nata nel 1922, in una famiglia composta da 3 figli e i genitori)

Domanda: dove ha frequentato le scuole e fino a che classe?
Andavo a scuola a Mandello, ho frequentato fino alla 3^ elementare poi sono andata ad imparare a cucire. Ho frequentato fino alla 5^ elementare a Monza, dalle suore, poi sono andata a fare la "piccinina" cioè a lavorare come domestica.

D: quante classi c'erano?

C'erano 5 classi miste Nella mia scuola c'erano 5 classi composte da sole femmine
D: qual era il calendario scolastico e l'orario settimanale?

La scuola iniziava a settembre e finiva il 21 giugno; si andava dalle 8.30 alle 12.30. il giovedì eravamo a casa.

Si iniziava a settembre e si finiva a giugno e si andava a scuola dalle 8.30 alle 16.
Dovevo portarmi il pranzo da casa; se non ricordo male mi davano solo una minestra.
Il giovedì si stava a casa.
D: erano previste gite o altre manifestazioni?
Qualche volta facevamo delle passeggiate a Mandello o poco fuori dal paese. Non facevamo nessuna gita o manifestazione sportiva.
D: Quale materiale portava a scuola?

Avevo i quaderni, il libro di lettura, il libro di storia; per scrivere prima si usava la matita poi il pennino. Avevo una borsa di tela e indossavo un grembiule nero, che non tutti potevano comprarsi, e calzavo gli zoccoli.

Portavo a scuola i quaderni, il sillabario, i pennini; l'inchiostro lo forniva la scuola e lo trovavamo nel calamaio ogni mattina. La mia cartella era di cartone; indossavo il grembiule e gli zoccoli.
D: com'erano le aule?

C'erano i banchi doppi con le sedie unite, la lavagna e la cattedra rialzata di tre scalini.
C'era una stufa e ogni bambino doveva portare un pezzo di legna per riscaldare il locale.

C'erano i banchi doppi con le sedie unite, la lavagna, la cattedra rialzata, un armadio e le carte geografiche su cui la suora mi faceva indicare le diverse località.
D: gli insegnanti erano severi? Bocciavano?
Gli insegnanti erano severi, castigavano i bambini mandandoli fuori dalla porta, mettendoli in ginocchio o dando dei compiti in più. Quando i genitori capivano che il loro figlio aveva un castigo, gli facevano saltare il pranzo o la cena. I bambini che non studiavano venivano bocciati.
La suora era molto severa, quando doveva castigare qualcuno lo metteva dietro la lavagna. I più bravi, invece, ricevevano come premio, a fine mese, una medaglietta di perline. Le bocciature erano previste.
D: quali materie vi insegnavano?

In classe prima si imparavano cose semplici: fare le aste, leggere, scrivere e fare di conto. Poi si studiava storia. La ginnastica si faceva in cortile e intorno alla scuola. I voti venivano scritti sul quaderno e poi sulla pagella. A me piaceva studiare.

Si imparava a leggere, scrivere, e fare di conto. Un prete ci insegnava religione. Facevamo gli esami ogni anno. I voti venivano scritti sulla pagella, con un voto per ogni materia. Io sono stata sempre promossa, anche se un po' a fatica (sono passata dal buco della serratura).

 

Nonna felicita, al termine dell'intervista, ci ha dato un consiglio: visto che ne abbiamo la possibilità, è importante che studiamo parecchio invece di andare a lavorare subito; una volta invece potevano andare a scuola solo i figli delle persone più ricche; gli altri dovevano andare a lavorare per aiutare economicamente la famiglia.

Classe 4^

 

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