Il giornalino della scuola primaria di Lierna
giugno 2005 anno 10 n.2


LA SCUOLA COME UN’OFFICINA DI SCOPERTE
L’esperienza della scuola di Lierna
In questi anni abbiamo insieme raccolto, osservato, studiato, confrontato
tanto materiale che ci ha fatto conoscere tanti modi diversi di giocare,
nutrirsi, lavorare, studiare. Diversi secondo l’età della gente
di Lierna e dintorni, diversi secondo i periodi della vita della nostra
società. Abbiamo visto come bambini e ragazzi, oggi, ieri e anche
l’altroieri, affrontavano sempre gli stessi problemi con oggetti e
modi più o meno poveri e complessi, ma sempre pieni di inventiva
anche con mezzi scarsi. E con quanti cambiamenti, perché il nostro
mondo si è fatto più ricco ed anche più consumistico.
La scuola non è il luogo dove si impara tutto, ma dove si confrontano
le cose, ci si scambiano informazioni, ci si abitua a cercare con metodo.
A Lierna è stato bello vedere che in questo scambio di informazioni
sono stati presenti un po’ tutti, i fratelli, le mamme e i papà,
i nonni e i bisnonni, i maestri di oggi e di ieri. Ma la cosa più
interessante mi è sembrato l’interesse e la curiosità
dei bambini e dei ragazzi, capaci anche di spiegare le loro riflessioni
con simpatici testi e coloratissimi disegni. Le settimane di ricerca sono
state proprio un esercizio di attenzione e di appassionata curiosità,
che sono i modi migliori per imparare davvero e per diventare piano piano
più coscienti del mondo e dei suoi cambiamenti.
E la ricerca è bella come un gioco. Si va avanti con domande, con
risposte ed altre domande, si trovano soluzioni sugli oggetti misteriosi,
si rintracciano cose famigliari ma dimenticate, si fa ricorso alla memoria.
Anch’io mi sono trovato a ripensare, divertendomi, ai miei giochi,
ai miei vestiti, alle mie feste, alla mia scuola di bambino, a meravigliarmi
di come potesse essere semplice ma felice un periodo della vita ormai lontano,
ma che ha creato gran parte delle abitudini e del carattere ed è
rimasto come un forte segno dentro di me. L’ho riscoperto con i ragazzi
di Lierna, capaci di distinguere il lusso dal necessario, i miglioramenti
dai peggioramenti, ed anche capire le difficoltà della vita dei loro
genitori e nonni.
Soprattutto mi è piaciuto vedere la passione e il grande lavoro di
cui sono capaci i ragazzi; e questo fa sperare che, diventando più
grandi, essi continueranno nello stesso modo a interessarsi dell’ambiente,
del prossimo, per rendere più bello e intelligente il mondo futuro.
Grazie dunque ai bambini, alle famiglie, ai maestri e a tutte le persone
che collaborano nella scuola e con la scuola, perché questa collaborazione
fatta insieme da tutti è una delle cose di cui tutte le persone di
un paese hanno più bisogno oggi.
PARERI SUL PROGETTO :
CASA DI RIPOSO
INTERVISTE A:
Una maestra in pensione e due nonni
sezione giornalini e redazioni
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