Il giornalino della scuola primaria di Lierna
giugno 2005 anno 10 n.2

La mostra - sezione banchi degli alunni

Questo banco di legno, piccolo e scomodo, ha certo
più di cento anni; i banchi diventarono poi un poco più ampi,
ma restarono di legno e a due posti fino almeno al 1960. I due fori contenevano
un calamaio di vetro in cui il bidello versava giornalmente l’inchiostro.
Per scrivere si usava una cannuccia di legno in cui era inserito il pennino
di metallo: ce n’erano di molti tipi, a lancia, a campanile, a punta
smussata per la bella calligrafia.
Due quadernetti e due libri, quello di lettura e il sussidiario, erano la
dotazione normale dell’alunno nei tempi dei nonni e dei bisnonni.
I libri erano scelti dai maestri fino al 1936, quando lo Stato impose dei
testi obbligatori; ma già dal 1926 molti erano stati proibiti e qui
vediamo un testo per la classe II, pubblicato dallo Stato nel 1932. Con
il 1946 si ritornò alla scelta dei maestri.
Notissimo è il “banco degli asini”, che veniva posto
vicino alla cattedra per sorvegliare i ragazzi più sbarazzini, a
volte invece miopi o sordastri, che seguivano poco le spiegazioni fatte
sulla lavagna e venivano quindi considerati “asini”.
PARERI SUL PROGETTO :
CASA DI RIPOSO
INTERVISTE A:
Una maestra in pensione e due nonni
sezione giornalini e redazioni
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