Il giornalino della scuola primaria di Lierna
giugno 2005 anno 10 n.2

La mostra - giornalini e redazioni

Oggi siamo abituati alle più sofisticate fotocopie
e alle immagini tratte dal computer. Un tempo invece era una fatica comporre
e stampare giornalini e relazioni.
Una serie di macchine per scrivere (dall’Everest degli anni della
guerra alle Olivetti del 1960) dice il lavoro di composizione sulle matrici,
che poi venivano applicate al ciclostile, a mano e poi elettrico.
C’erano anche dei caratteri mobili, se si voleva fare un volantino,
passando un rullo inchiostrato.
Il limografo e le carte fotosensibili erano altre forme per avere immagini
e stampare o riprodurre. Sono tutti segni di una grande attività
che la scuola inventava, per la collaborazione attiva dei gruppi al tempo
dei nostri genitori.
PARERI SUL PROGETTO :
CASA DI RIPOSO
INTERVISTE A:
Una maestra in pensione e due nonni
sezione giornalini e redazioni
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