Il giornalino della scuola primaria di Lierna
giugno 2005 anno 10 n.2

La mostra - sezione strumenti di lavoro

Astucci di legno, compassi e lavagnette, di periodi
diversi, venivano utilizzati un po’ in tutte le epoche, fino a tempi
abbastanza recenti. Naturalmente ben nota è l’evoluzione dell’astuccio,
come quella della cartella o dello zainetto.
Piuttosto costante è anche il contenuto dei quaderni, che naturalmente
passano dalle copertine appena decorative degli anni 1940-1950 ad altre
più mosse e colorate, con l’illustrazione anche di fumetti
negli anni Settanta. Ma per lungo tempo le pagine riprendono i sillabari,
lettera per lettera, parola per parola, con i piccoli disegni che seguono
i quadretti, per diventare più liberi man mano cresce l’età.
Si distinguono i quaderni grandi di bella calligrafia, dai caratteri tracciati
con gli appositi pennini; questi sono della scuola d’avviamento, ma
la bella calligrafia fu per molti decenni una materia fondamentale.
Nei quaderni sono segnate le valutazioni in voti decimali, uso modificato
una trentina d’anni fa, quando si introdusse anche il libretto scolastico,
contenente il profilo personale dell’allievo: è curioso che
un libretto simile risalga addirittura all’anno 1889-1890; in quei
tempi si davano nello stesso tempo i voti decimali e una valutazione materia
per materia e personale.

Anche nelle numerose pagelle, che coprono un arco di tempo fra il 1930 e
il 1980 circa, si osserva il cambiamento dal voto al giudizio, per tornare
di nuovo al voto dopo il 1945 e al giudizio negli anni Settanta. Mutate
anche le discipline, che un tempo vedevano i lavori manuali e donneschi,
oppure la cultura fascista e la calligrafia; costanti invece i riferimenti
alla composizione in lingua, l’aritmetica e geometria, nuovi gli elementi
scientifici in corrispondenza del boom economico e dell’ammodernamento
della società italiana dopo il 1960.
Data da quei tempi l’inizio delle “ricerche”, individuali,
poi di gruppo e di classe o interclasse, in linea con un modo di insegnare
che non vedeva più al centro il maestro, ma la partecipazione della
classe. Da allora, le sperimentazioni, le innovazioni, le visite esterne,
ecc. tracciano una dinamica che continua tuttora nella scuola.
PARERI SUL PROGETTO :
CASA DI RIPOSO
INTERVISTE A:
Una maestra in pensione e due nonni
sezione giornalini e redazioni
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