Il giornalino della scuola primaria di Lierna
giugno 2005 anno 10 n.2

nonno Sigismondo

Nella nostra classe è venuto il nonno Sigismondo.
Ci ha raccontato che quando lui andava a scuola doveva andare a piedi da
Fiumelatte a Varenna e impiegava 15 minuti.
Il suo maestro si chiamava Luigi Scanagatta ed era severo, a volte usava
una bacchetta di legno per picchiare sulle mani degli alunni che non si
comportavano bene.
Il nonno Sigismondo ha dovuto frequentare due volte la quinta elementare,
perché era troppo giovane per passare alla scuola successiva che
si chiamava "Avviamento al lavoro" e si trovava a Mandello.
Finite le scuole il nonno Sigismondo è andato subito a lavorare alla
ditta Badoni di Lecco, ha iniziato a lavorare a 14 anni ed è rimasto
sempre in quella ditta per 39 anni.
Alle scuole elementari si faceva l'intervallo, ma non c'era il servizio
mensa; il giovedì era giorno di vacanza, l'orario di tutti i giorni
era: alla mattina dalle 8.00 alle 12.00 e al pomeriggio dalle 14.00 alle
16.00.
In classe non si poteva parlare senza prima chiedere il permesso, altrimenti
veniva data una punizione e il maestro premiava i bambini più meritevoli
con bei voti.
La sua classe era composta da 25 bambini, maschi e femmine.
Il nonno Sigismondo ci ha raccontato che non ha mai preso punizioni severe.
La sua cartella era fatta di fibra rigida e a scuola no si metteva il grembiule
o la blusa, ma si usavano abiti normali.
Se un alunno portava una foglia, una farfalla, altri insetti o vegetali,
per tutta la lezione si parlavo solo di quell'argomento; il maestro Scanagatta
era un esperto di botanica e nello studio della flora e della fauna.
Per riscaldare la classe si usava la stufa a legna.
La scuola a quei tempi iniziava sempre il primo di ottobre, non c'erano
né la palestra né i laboratori i banchi erano uniti alle sedie,
la cattedra era senza pedana, si usava il pennino con l'inchiostro, la carta
assorbente, la gomma e il righello.
Le interrogazioni venivano fatte alla lavagna, il maestro dava le note raramente,
alla fine dell'anno erano previste le bocciature e le gite venivano fatte
solo in zona.
classe 5^
PARERI SUL PROGETTO :
CASA DI RIPOSO
INTERVISTE A:
Una maestra in pensione e due nonni
sezione giornalini e relazioni
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