Il giornalino della scuola primaria di Lierna
dicembre 2004 anno 10 n.1

Noi alunni di 2^ e 3^, durante il primo mese di scuola, siamo andati
in gita ai Piani Resinelli. Ci accompagnavano la maestra Bianca e la maestra
Anna. Alcuni signori ci hanno accolto al parcheggio e ci hanno spiegato
il programma della giornata, poi ci siamo avviati per andare alla miniera.
Arrivati sul posto le nostre guide ci hanno fornito i caschi da indossare
per poter entrare dentro. Subito all’interno, dopo “aver incontrato”
la Madonnina protettrice dei minatori, abbiamo incominciato la nostra
visita. La guida ci ha spiegato che la miniera era stata chiusa perché
si pensava che non ci fossero più minerali da ricavare, anche se
in realtà non è così; oggi comunque viene utilizzata
solamente dai visitatori.
La guida ci ha mostrato gli strumenti che servivano per estrarre il piombo
e il carbone, cioè il carrellino per trasportare i minerali, il
martello pneumatico per scavare la roccia e la lampada ad aria, indispensabile
per poter vedere in un luogo così buio.
Si racconta anche una leggenda legata a questo luogo: si dice che un tempo
la miniera fosse abitata da streghe, che trasformavano i malcapitati visitatori
in esseri “rinsecchiti e barbuti”!! Ma noi, CORAGGIOSI, non
ci siamo spaventati!?!
Dopo aver visto questi attrezzi siamo usciti da lì e abbiamo mangiato
tutti assieme in una zona riservata al pic-nic.
Nel pomeriggio abbiamo partecipato ad un laboratorio, in cui dovevamo
trovare e quindi spiegare certe qualità dei minerali da noi preferiti;
alcune di queste erano la brillantezza, il peso, la trasparenza, la grandezza
e la forma. Le nostre guide ci hanno anche spiegato le differenze fra
le miniere antiche e quelle moderne: nelle prime si entrava a piedi ed
erano composte da tre piani mentre nelle seconde si entra con i camion
e sono costituite da cinque ripiani.
Abbiamo anche giocato ad una staffetta organizzata dalla maestra Anna.
Il pomeriggio si è concluso con l’acquisto, per chi aveva
qualche spicciolo con sé, di un “minerale - ricordo”.
Christian F. Alessandro C. Giulia C.
Tanto tempo fa c’era un re con una figlia. Un giorno la rinchiuse in una torre con una sola finestra e andò in guerra , lasciandola imprigionata senza scampo. Quando torno’ vide due finestre sulla torre al posto di una. Andò a vedere la seconda finestra e restò fulminato per la sua cattiveria dalla luce che vi entrava.