Il giornalino della scuola primaria di Lierna
dicembre 2004 anno 10 n.1

| IL BASTONE
DELLA PIOGGIA Conoscete il bastone della pioggia? Sapete come si costruisce e come si usa? Il bastone della pioggia è stato ricavato dalla pianta del cactus essiccata. Si prende il bastone del cactus, si tolgono le spine, e si infilano, all’interno, a spirale; si prendono dei semi o dei sassolini e si mettono all’interno e si chiude il tubo. Muovendolo si sentirà il rumore della pioggia! In passato gli uomini preistorici credevano che questo suono risvegliasse lo spirito della pioggia che avrebbe dato al villaggio pioggia abbondante per bagnare le coltivazioni. |
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| IL LITOFONO Sapevate che l’uomo primitivo è riuscito a costruire uno strumento musicale utilizzando la pietra? E’ il Litofono, formato da lastre di pietra, di spessore diverso, appoggiate su due pezzi di legno. Il diverso spessore della pietra permette di ottenere suoni più acuti e più gravi. |
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| IL ROMBO Il rombo è uno strumento che produce un suono facendolo roteare nell’aria. Si prende una corda e si lega ad una estremità una tavoletta di legno, di osso o di corteccia a forma di rombo dello spessore di circa mezzo centimetro. Il suono che si ottiene facendolo roteare velocemente è diverso a seconda della forma,del materiale,della traiettoria e della velocità di rotazione. Il suono ottenuto è simile a quello del tuono; gli indiani americani lo suonano per invocare la pioggia mentre gli aborigeni australiani lo usano per comunicare con gli antenati. |
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| IL TUBO SONORO Tutti possiamo costruire una tromba. Come? Con un tubo di plastica e un imbuto inserito ad una estremità che serve per amplificare il suono. Questo è il principio che viene seguito per costruire trombe, tromboni, corni, flicorni. Il tubo può essere attorcigliato su se stesso ma il suono non cambia. |
IL
DIAPASON Il diapason è
una piccola “forchetta” che se percossa vibra molto
velocemente (440 vibrazioni al secondo) Queste vibrazioni si sentono
solo se lo strumento viene appoggiato ad una cassa di risonanza.
Il suono ottenuto è la nota LA (da qui il detto “Dammi
il la”) e serve per intonare gli strumenti a corda |