VOLARE SU LIERNA

Il giornalino della scuola primaria di Lierna

dicembre 2005 anno 11 n.1

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LA CANAPA

Gruppo - La spada nella roccia

pianta di canapa La canapa è stata introdotta in Europa nel VII secolo a.C. dagli Sciiti che la fecero diffondere in molte parti del mondo. Però si diffuse in modo notevole solo a partire dal 1500.

Esistono due tipi di piante: quella femminile e quella maschile.
La canapa fu coltivata a Premana. Con lana e pelle, rappresentava la materia prima per la confezione di abiti. Le donne erano impegnate con coltivazione e la filatura della canapa tutto l'anno, essa veniva seminata ai primi d’aprile su terreno piano (piaz) lavorato e soffice. Il raccolto avveniva in agosto. Le piantine si strappavano con tutte le radici, poi si legavano in piccoli mazzetti che si lasciavano in acqua. Rimanevano esposti per circa 40 giorni al sole e alla pioggia; l’acqua e il calore facevano fermentare le parti legnose che liberavano la fibra. La macerazione poteva avvenire anche per l’immersione delle piante in un pozzo o in una fossa e lì restavano per una quarantina di giorni.
(l'alternarsi di bello e brutto tempo faceva macerare la parte legnosa del fusto.) Dopo la macerazione la canapa veniva esposta in solai o sui balconi era sottoposta a diverse operazioni.
Quando era ben secca veniva stesa nel cortile o sulla strada e veniva battuta. Successivamente era trattata con varie macchine come il “Vèrghe”, il correggiato, lo “Spinàsc”. Finche non era pronta per essere filata.
Lavate ed asciugate, le matasse erano ridotte con la “Badèrle” (l’arcolaio) in gomitoli. Prima di passare al telaio si preparava l'ordito. Per questa operazione era necessario “l’Orditòòr” cioè l’orditoio, uno strumento che permetteva di preparare l’ordito. Preparato l'ordito, questo era sottoposto all’ ”imbosmà”, che consisteva nel passarci sopra una pasta di crusca e sugna di maiale, che rendeva i fili più elastici e resistenti.
La tessitura avveniva nelle famiglie e si otteneva una tela larga 60cm e lunga 40 m. La tela dopo vari procedimenti, era per confezionare lenzuola, biancheria e tessuti per la casa.

 

 

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nonno Livio

nonni: Angelo, Enrico, Pierina, Silvana

sintesi interviste

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