Abbiamo potuto vedere che una maglia è composta
da davanti, dietro e maniche che vengono cuciti insieme, una volta
terminato il lavoro. La signora Assunta ha imparato da sola a lavorare
a maglia, quando era in attesa di sua figlia. Una volta si usava preparare
il corredino per il neonato in lana, perciò lei, seguendo la
tradizione, si era comprata alcuni libri per imparare a mettere i
punti.
La signora ci ha detto che si utilizzano ferri di diverse misure,
dipende dal tipo di lana che si utilizza. Dal tipo di lana dipende
anche il tempo che ci si impiega a finire il lavoro. in media, per
un maglione senza punti troppo complicati e usando una lana abbastanza
grossa, ci si mette una settimana a finire un maglione.
Chiaramente oggi il lavoro a maglia è soprattutto un passatempo,
quindi non si sferruzza tutto il giorno: lo si fa quando si ha l’ispirazione
e lo si può fare anche mentre si guarda la televisione.
Se si usa una lana fine e si inseriscono punti impegnativi, il lavoro
diventa decisamente più lungo.
Prima di iniziare un lavoro, bisogna prendere bene le misure. Si fa
un campione del punto di base, di circa una ventina di punti. Finito
il campione, si prende una maglia già pronta della misura che
serve. Si esegue una semplice operazione matematica contando i punti
che bisogna mettere sul ferro. Il numero delle maglie usate per fare
il campione, va fatto passare per tutta la larghezza del modello facendo
poi la somma dei punti.
Si possono usare tantissimi punti per lavorare a maglia. I più
semplici sono la MAGLIA RASATA che si fa lavorando a diritto e rovescio
e la MAGLIA LEGACCIO che si fa lavorando solo a diritto o solo a rovescio.
Poi ci sono altri punti come il PUNTO COSTE o la GRANA DI RISO, il
PUNTO A LOSANGHE e la TRECCIA. I punti hanno tante varianti, perché
possono essere semplici oppure traforati, incrociati, in rilievo,
fantasia. Si possono fare dei punti bicolori e si può usare
tutta la fantasia di cui si dispone. Però è essenziale
sapere far bene i punti base che sono cinque e si chiamano in questo
modo perché senza questi punti non si può iniziare nessun
lavoro a maglia:
- Il punto rasato diritto
- Il punto rasato rovescio (è il rovescio del punto rasato
diritto)
- Il punto rasato ritorto
- Il punto legaccio
- Il punto riso
Quando si è finito di fare le diverse parti bisogna cucirle
insieme e bisogna stare molto attenti. Le cuciture devono essere precise
e si devono vedere il meno possibile (anche se oggi vanno di moda
le cuciture che si vedono). Per un lavoro fatto bene bisogna unire
le parti da cucire e tenerle ferme con gli spilli, in modo tale che
non si muovano. Dopo questa operazione si possono fare le cuciture.
Una volta finito il capo lo si prova e se le misure sono state prese
in modo adeguato si avrà una bella maglia da indossare e la
soddisfazione di averla fatta con le proprie mani. Bisogna però
stare attenti ad un particolare molto importante, anche una volta
finito il maglione. Bisogna stare attentissimi al lavaggio: la lana
va lavata in acqua a fredda o tiepida e preferibilmente a mano. Si
può lavare anche in lavatrice ma con il programma giusto. Il
maglione non va strizzato o strofinato, ma va avvolto in una salvietta
per togliere l’acqua di troppo. Una volta lavato il maglione
va steso in orizzontale, altrimenti perde la forma. Se non si sta
attenti la lana si infeltrisce, cioè si restringe e diventa
una massa compatta e dura.
Gruppo - " Squadra cobra "
|