Inizio

All'epoca dei dinosauri ci fu una potentissima eruzione vulcanica: apparve
una abbagliante luce giallastra e grandi nubi di fumo nere che oscurarono
ogni cosa; si udì un boato gigantesco da far venire i brividi. Si diffuse
un odore acre di zolfo.
Molti dinosauri travolti da lava incandescente e da grossi lapilli morirono.
Dopo parecchio tempo,tutto tornò alla normalità e appena l'aria diventò
più respirabile si intravide tra nebbia scura che si stava dissolvendo
la figura del castello fatto di lava raffreddata. Aveva ai fianchi due
torri molto alte con i bordi sgretolati al centro si ergeva una costruzione
rettangolare che in cima aveva una forma appuntita.

In mezzo si trovava un ampio battente scuro con un battente triangolare.
C'erano anche due cavità arrotondate che sembravano finestrelle.
Gino Ginetto, il piccolo draghetto, unico. sopravvissuto dalla su famiglia
si avvicinò curioso a quel castello spettrale che aveva l'aria di un cimitero.
Storioni Argentati
Sviluppo
Decise di entrare ma ... il cancello era chiuso.
Stette un po' a riflettere ed alla fine pensò di scavalcarlo. Dopo vari
intoppi e tentativi ci riuscì.
Gino Ginetto bussò al portone: non rispose nessuno... ma all'ennesima
volta, con un cigolio sinistro il portone si aprì da solo.
Il
draghetto si trovò in una stanza buia e spettrale, come tutto lì intorno.
Al centro della stanza c'era una vecchia poltrona rossa con un tavolino
e con un candelabro acceso.
Gino Ginetto pensò:
- Se le candele sono accese vuol dire che qualcuno qui ci vive. Ma chi
sarà?
Il piccolo draghetto prese una candela e si incamminò lungo i bui corridoi:
alle pareti erano appesi molti quadri raffiguranti dei vampiri.
Erano uomini con il viso pallidissimo ed i capelli neri, lisciati all'
indietro. Avevano i canini lunghi che sporgevano dalle labbra rosse. Indossavano
lunghi mantelli neri con il colletto rosso ed un papillon pure nero. Gino
Ginetto notò che gli occhi dei ritratti si muovevano. Ebbe un brivido
lungo la schiena....
Balena Bianca
Finale
... cercò di scappare
verso l'uscita, ma il portone si richiuse all'improvviso. Il draghetto
urlò spaventato e svenne. Dopo qualche ora riaprì gli occhi e si ritrovò
adagiato sulla poltrona rossa, intorno a lui c'erano tre piccoli vampiri
dall'aria impaurita. Il draghetto si fece coraggio e chiese:
- Chi siete? Cosa volete da me? -
Uno dei tre vampiri rispose:
- Noi ci chiamiamo Gic, Bric e Tric e ci piacerebbe
che tu diventassi nostro amico. Abbiamo perso la nostra famiglia a causa
dell’eruzione vulcanica e da allora ci sentiamo molto soli.
Gino Ginetto a sua volta si presentò e raccontò la sua triste
storia. Anche lui non aveva più nessuno e quindi la proposta gli
sembrò bellissima.
Prima però volle sapere come facevano ad entrare e ad uscire dal
quadro. I vampiri gli mostrarono la botola per accedere alla stanza incantata
da cui spiavano il castello attraverso il quadro, poi gli fecero visitare
tutte le camere e gliene lasciarono scegliere una.
Gino scelse di vivere nella stanza con il caminetto, perché; essendo un
drago amava lo scoppiettio e il calore del fuoco.
Da allora i tre vampiri e il draghetto vivono insieme nel castello di
lava.
Ghiri Svegli