Inizio
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Tanto tempo fa , su una collina, era stato costruito un castello sinistro, vicino al quale era stato realizzato un cimitero. Nelle sue mura i pipistrelli si annidavano di giorno e di notte svolazzavano intorno ai torrioni. Il castello sembrava sempre color grigio a causa della nebbia che lo avvolgeva ogni giorno, che non si sa per quale maledizione sostasse sempre lì. |
Quando la nebbia, si attenuava, inesorabilmente scoppiava un temporale. Dentro l’edificio c’erano molte
stanze,ampie e particolari . |
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Al secondo piano c’erano le camere da
letto con materassi ad acqua pieni di pesci e le coperte a forma di
barche e zattere . I cuscini riproducevano dei salvagenti. Chiusi nelle camere dei sotterranei c’erano grossi prosciutti, salumi e formaggi grana.In questo castello viveva un coccodrago, cioè un incrocio tra un drago e un coccodrillo. Aveva le zampe, le braccia e la coda da drago, e il resto del corpo da coccodrillo. |
Centauri scalpitanti
Sviluppo
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Un giorno il coccodrago, di nome Rocky, si alzò dal suo materasso ad acqua, scese dalla sua scala arcobaleno e pensò: << Andrò a farmi quattro salsicce!>>. Ma, mentre si dirigeva verso la cucina, tutto ad un tratto si sentì spiato: un’ombra lo stava seguendo. Appena Rocky se ne accorse, l’ombra era già scappata fuori dall’uscio. Il coccodrago era un curiosone: salutò le sue salsicce con un gesto della mano e si diresse verso l’esterno. L’ombra s’era fermata vicino ad un cedro ed era lì, immobile, a guardare Rocky. |
| Il nostro coccodrago non era mai uscito dal castello e fu colto da un brivido lungo la schiena. Ma la curiosità era troppa e Rocky avanzò lentamente verso l’ombra, cercando di “tagliare a pezzi” la nebbia con i suoi affilati artigli; quando le fu vicino Rocky cercò di afferrrarla ma un gruppo di pipistrelli lo bloccò. Il nostro curiosone non riuscì a liberarsi in tempo: l’ombra era già sparita. Così accadde ripetutamente per molti giorni. Allora Rocky cercò di giocare d’astuzia: fece il giro del cimitero e giunse dietro l’ombra, la quale era sempre lì immobile. Il coccodrago fece un balzo e riuscì ad afferrarla… | |
Banda Bassotti
Finale
| e vide che era l’ombra di un pipistrello. Rocky le chiese chi fosse, e questa rispose, che un tempo era un pipistrello ed era il padrone del castello. | ![]() |
| Continuò a raccontare che era anche il capo dei pipistrelli, e che un giorno, una strega gli aveva fatto un incantesimo e l’aveva cacciato via dalla sua casa. Rocky capisce che la strega era la sua amica Ghestra, quella gli aveva regalato quel castello, quando era rimasto senza casa. | |
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Dispiaciuto perché l’ombra non aveva più un casa la invita a vivere con lui da buoni amici. |
| L’ombra accetta e mentre vanno a mangiare quattro salsicce, l’incantesimo si spezza e il pipistrello riprende le sue sembianze. Per la felicità invitano tutti i coccodraghi e i pipistrelli della zona e fanno una megafesta: non mancavano le prelibatezze | ![]() |
Panda Allegri