Inizio
C ’ era una volta un fantasmino pigro. Lo chiamavano
Pisolino perché dormiva tutto il giorno e non voleva fare niente. Ma di
notte il suo carattere cambiava, diventava allegro e simpatico.
Era tutto bianco, con gli occhi grandi e neri, la bocca larga e sorridente.
Pur avendo una catena legata al piede, era sempre felice.

Lui viveva nell’antico Egitto; il faraone era morto e Pisolino aveva preso
il suo posto.

Era una notte incantata, piena di stelle brillanti e con una grande luna
piena. Il fantasmino passeggiava pensieroso nella sua piramide…ad un certo
punto una luce accecante lo colpì e lo fece cadere a terra svenuto...
Balena Bianca
Sviluppo
La luce accecante che l’aveva colpito era una simpatica
stellina caduta dal cielo. Quando Pisolino si rialzò vide che si era trasformata
in una fatina dai riccioli d’oro.
Pisolino la guardò perplesso e le chiese:
- Tu chi sei?
Sono Pandoro, la fatina dai riccioli d’oro e ho un regalo per te: è una
polverina magica, una polvere di fata
- che dà la felicità.
Pisolino ringraziò Pandoro che prima di andarsene gli sciolse la catena
dal piede.
Il nostro amico era felice: saltava allegramente, girava per la piramide,
faceva le capriole, infine uscì in cerca di amici.
In mezzo al deserto vide un grosso quadrupede tutto solo.
- Tu chi sei?
- Mi chiamo Camillo e sono un cammello.
- Perchè sei triste?
- Perché la mia carovana è partita e io sono rimasto solo.
- Vieni con me a fare il giro del mondo.- E gli spruzzò un pizzico di
polverina magica sulla schiena.
Pisolino e Camillo si misero in viaggio per il mondo.

Andarono in Cina e videro un cinesino che piangeva nel suo giardino.
- Tu chi sei?
- Sono Pino, il cinesino.
- Perché piangi?
- Sono caduto e mi sono fatto male.
- Con un pizzico di polverina magica passerà tutto.- disse Pisolino.
Pino si mise a correre felice nel suo giardino.
Andarono
al polo nord.
Un eschimese stava pescando da un’ora , ma non abboccava nessun
pesce. Era proprio triste.
- Tu chi sei?
- Sono Isaia, l’eschimese più triste che ci sia.
Un pizzico di polvere della felicità sistema tutto e finalmente
il pesce abboccò.

Andarono in Brasile.
Su un ramo videro un pappagallo triste.
- Tu chi sei?
- Sono il pappagallo Corallo e sono triste perché non mi piace
il colore che ho sulle piume.
- Anche per te c’è un un pizzico di polverina magica.
Il pappagallo Corallo volò felice tra le nuvole .
Andarono
a Bellano e trovarono una bambina triste al bar del lido.
- Tu chi sei?
- Sono una bambina e mi chiamo Caterina.
- Perchè piangi?
- Mi è caduto il gelato.
- Non essere triste per così poco. La polvere di fata ti ridarà
la felicità.
Fantasmini Neri
Finale
Pisolino
fece per prendere il sacchettino con la polvere magica ma...
La polverina non c'era più era finita!!!!
Caterina disse:
-Ma ti vuoi muovere con questa polverina?
Pisolino balbettò: -La polverina è finita...
E Caterina, tutta rossa in viso strillò:
-Brutto bugiardone, adesso ti faccio vedere io, assaggerai la furia di
Caterina!!!
Caterina allora fece roteare il sacchetto delle scarpe (puzzolenti) da
ginnastica.
Camillo borbottò:
-Il mio nasone fiuta odore di guai!! Diamocelà a quattro zampe
e un lenzuolo!!!
Pisolino
cercò di dare al suo lenzuolo la forma di un Easy Jet, cioè un aereo da
trasporto. Fuggirono verso sud, per tornare a casa,in Egitto!! Avevano
percorso pochi chilometri quando intravvidero,in mezzo alla foschia una
bella penisoletta con un castello,circondato dall'acqua.
Camillo:-Che bel posticino atteriamo!!
Atterrarono su una bella spiaggia.
Pisolino:- Cosa ne dici...? Se ci fermassero qui? I fantasmi amano i castelli!

Camillo:-Anche i cammelli amano i castelli.
Dall'ora tutte le notti al castello di Lierna gli abitanti sentono strani
rumori e al mattino trovano danni negli orti.
Long Blong