Mappa, navigazione veloce.
menu principale | contenuto principale | piè di pagina

menu principale

navigazione a briciole

PAURA AL LUNA PARK


contenuti principali
Vola alla pagina precedente

Inizio

Il draghetto tra le nuvoleC’era una volta un draghetto che andava a passeggio sulle nuvole. Si chiamava Carletto.
Aveva delle grandi ali blu, aveva il petto azzurro , le orecchie di diverso colore e una cresta appuntita lungo tutta la schiena. Anche la grossa e lunga coda era crestata. Si stava divertendo a saltare da una nuvola all’altra e sputava del fuoco colorato dalla bocca. Carletto era molto felice.
Ad un tratto sentì dei rumori: grossi nuvoloni si avvicinavano sempre di più; erano tanti, minacciosi e neri come l’inchiostro.

Il temporale con i fulmini Il draghetto Carletto aveva paura. Un fulmine stava per colpirlo, ma lo evitò difendendosi con le sue fiamme colorate. I fulmini però erano troppo forti e quando uno di loro colpì la sua nuvoletta, questa si trasformò in pioggia e il draghetto precipitò sulla terra. Carletto cadde in un posto sconosciuto.
Quel posto era il cimitero di un castello enorme, con quattro torri e un largo cancello all’ingresso.

Il castello con il cimiteroIl cimitero era abbastanza grande: c’erano molte croci e tante tombe e una numerosa schiera di pipistrelli che gli volavano sopra.
Ad un certo punto il draghetto Carletto chiese ad un pipistrello lì accanto :
   -Tu chi sei?
Il pipistrello rispose:
   -Sono un pipistrello e il mio nome è Matteo. Vieni con me che ti porto al riparo. Carletto seguì il pipistrello che lo portò al riparo dentro una delle torri del suo castello.

Fantasmini Neri

Sviluppo

Matteo raccontò a Carletto che il castello in cui abitava nascondeva un segreto, una strana porta che lui non aveva mai voluto aprire per paura. Ora che però aveva un amico poteva tentare l’avventura.
Luna parkIl drago si lasciò convincere dal pipistrello e i due si avvicinarono alla porta misteriosa. La porta era in realtà un teletrasporto che fece finire Carletto e Matteo in un’altra dimensione.
Dopo un viaggio incredibile i due si ritrovarono in un Luna Park gigantesco, un posto che era davvero la fine del mondo!
I due amici non stavano più nella pelle. Iniziarono a provare le varie attrazioni. Salirono sulle montagne russe e per poco non se la fecero sotto dallo spavento, quando si ritrovarono a fare il giro della morte. Dopo il brivido vollero provare qualcosa di più tranquillo, così decisero di salire sulla ruota panoramica, che girava piano piano e dava l’occasione di guardare un bellissimo paesaggio.

Carletto e Matteo erano felici di fare qualcosa di calmo, ma si stavano sbagliando di grosso! La ruota aveva appena concluso il primo giro quando si staccò e iniziò a rotolare vorticosamente lungo una collina. I passeggeri se la cavarono con qualche livido, ma Carletto e Matteo vollero vederci chiaro in quella situazione che sembrava molto strana.
Niki il pazzo Killer Cercarono il direttore del Luna Park, il quale spiegò che da tempo si verificavano brutti scherzi sempre alla ruota panoramica. Si cercava il responsabile, un certo Niki il pazzo Killer. La polizia aveva fatto anche l’identikit. Il mascalzone era un tizio che si vestiva sempre con pantaloni e giubbetto con le borchie. Aveva una cresta rosso fuoco, una marea di orecchini e il volto tatuato. Sembrava avesse un sorriso sanguinante (forse perché non lavava i denti) e si diceva che nel suo orecchio destro abitasse una piccola tarantola con tanto di ragnatela (anche qui a causa della scarsa pulizia).
Matteo e Carletto si offrirono di dare una mano a risolvere il caso e si improvvisarono investigatori. Si fecero assumere come mascotte del Luna Park.
Il drago Carletto diventò subito un mito del posto e Matteo il pipistrello diventò l’attrazione principale del castello dell’orrore. Un giorno, mentre Carletto e Matteo accompagnavano un gruppo di bambini a visitare il Luna Park, notarono che uno strano tipo stava armeggiando con i bulloni della ruota panoramica…

Chimere Azzurre

Finale

Allora i due amici portarono tutti i bambini al sicuro, lontano dalla ruota panoramica, e mentre Matteo il pipistrello intratteneva i visitatori con delle evoluzioni, Carletto il drago ritornava indietro per scoprire chi fosse quella persona sospetta.
Si avvicinò senza far rumore e vide che il mascalzone era proprio Niki il pazzo Killer che aveva già svitato alcuni bulloni per far cadere la ruota! Subito Carletto aprì la bocca, e con un getto colorato abbrustolì il sedere del pazzo. Mentre il draghetto continuava a sputare fuoco, Matteo, che tramite le sue orecchie capaci di captare ultrasuoni aveva sentito le urla di Niki, avvertì la polizia che arrivò in tutta fretta.

Mentre i poliziotti lo rincorrevano, il Killer inciampò e cadde…in una grande fontana. Ma quella non era una fontana qualsiasi, bensì IL POZZO DEL CAMBIAMENTO! Chi ci cadeva da cattivo diventava bravo e viceversa…
Così Niki diventò un bravo ragazzo, aggiustò la ruota panoramica e, data la sua bravura con gli attrezzi, venne assunto dal direttore del Luna park come meccanico specializzato. Nel tempo libero accompagnava i bambini alle varie attrazioni ed era simpatico a tutti. Così il suo nome divenne “Niki aggiustatutto”.


Niki ripara la ruota del  Luna Park

Molto tempo era ormai passato e Carletto dovette ritornare nel suo mondo sulle nuvole…
ma ogni tanto si reca ancora sulla terra a trovare il suo amico Matteo il pipistrello!

Balena Bianca

Passaggio per tornare indietro<<< indietro
ISTITUTO COMPRENSIVO BELLANO - Via XX Settembre n°4 - 23822 Bellano - tel 0341.821420 - Indirizzi e- mail

piè di pagina