Inizio
Aliseus
è un leone forte , dalle ali colorate, buono d’animo,generoso
però ha un difetto: è molto vanitoso.
Tutte le volte che passa vicino al fiume Nilo, si specchia nell’acqua
e si pavoneggia a rimirare le piume colorate delle sue ali.
Si sente proprio il re degli animali e ne va fiero. E’ anche molto
giocherellone e ama stare in compagnia degli altri animali, soprattutto
va d’accordo con la giraffa Gelsomina e il cammello Triggobuto.
Una
notte, al chiarore della luna, Aliseus e i suoi due amici decisero di
giocare a nascondino tra le piramidi.
Aliseus
scelse la piramide più grande ; trovò una porticina ed entrò.
Si trovò nella stanza che racchiudeva le tombe dei faraoni.
Vide un bellissimo sarcofago e lo volle aprire.. Quali meraviglie apparvero
ai suoi occhi…!!!
Pirati Arcobaleno
Sviluppo
All’
interno trovò delle casse ricolme d’oro e di lapislazzuli. Entrambi molto
preziosi.
Ma poi sentì i suoi amici che lo chiamavano:
-Aliseus, dai vieni fuori!-
Allora il leone richiuse il sarcofago e uscì indisturbato dalla piramide.
Triggobuto chiese ad Aliseus:
- Ma dove sei stato?-
- E’ un segreto! Non te lo posso dire!- rispose l’animale
alato.
Gelsomina però voleva scoprire dove si era nascosto Aliseus e allora si
mise d’accordo con Triggobuto e i due seguirono il leone…
Centauri Scalpitanti
Finale
Triggobuto e Gelsomina entrarono di nascosto nella piramide, sentirono il leone che si preparava per una festa: sicuramente sarò il più bello! La mia corona d’oro e lapislazzuli brillerà più di tutte le altre. Il mio scettro scintillerà più di un diamante. Sarò certamente ammirato da tutti.
Triggobuto
e Gelsomina decisero di punire la sua esagerata vanità facendogli uno
scherzo; svuotarono le casse preziose e le riempirono di sabbia del deserto
e scrissero un biglietto "da oggi in poi tutto ciò che guarderai
toccherai diventerà sabbia. Tutto questo finchè non diventerai
meno vanitoso".
Quando Aliseus entrò nella stanza, andò deciso a prendere i suoi gioielli
e…. non poteva credere ai suoi occhi! Allora incominciò a piangere e a
disperarsi, pianse così tanto che…. i bei colori delle sue piume si sbiadirono
e le ali si rimpicciolirono; il suo volto diventò mesto, gli occhi lucidi
si riempirono di occhiaie, insomma divenne brutto e deformato.
Non poteva certo farsi vedere in quelle condizioni perciò aspettò
l ’oscurità e tristemente si avviò verso la rupe della
valle dei re.
Aveva deciso di buttarsi e di scomparire per sempre, spiccò il
volo, chiuse gli occhi e sussurrò:- “Addio”.
FfffhhhhiiiiiUuuuuuuuu ad un certo punto la caduta terminò.
Aliseus aprì gli occhi e si accorse di essere impigliato con le
ali con le zampe ai rami di un arbusto che spuntava dalle rocce.
Pensò che era stato fortunato ma subito tremò di paura perché
sapeva che ben presto il cespuglio sarebbe diventato sabbia.
Aspettò.
Ma
non successe nulla.
Allora capì che quella maledizione era tutta uno scherzo. Dapprima si
infuriò, poi però capì che quella era una bella lezione!
Da quel giorno imparò ad essere meno vanitoso e risultò il più simpatico
tra tutti gli animali d’ Egitto.
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