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Il mostro che diventò gentile


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Inizio

Era una notte di agosto del 1204. Il cielo era molto scuro e pieno di lampi.
All’improvviso scoppiò un violento temporale con fulmini accecanti e tuoni spaventosi.
Tutte le persone erano tappate in casa terrorizzate,tutti tranne una che però proprio una persona non era. L’unico ad essere felice di quel finimondo era Vampistein il frampiro, mezzo Frankestein e mezzo vampiro.
Vampistein aveva lunghi capelli neri e occhi che sembravano due peperoncini rossi.Aveva denti lunghi e aguzzi e la pelle di un simpatico color verde mela.
Vampistein stava girando felice per le stanze del suo vecchio castello, un maniero mezzo sgangherato, rivestito da piante rampicanti.

 

Chimere Azzurre

Sviluppo

Il frampiro era al settimo cielo per quel tempaccio e cantava e ballava “Quando i vampiri fanno buhh!!!”.
All’improvviso sentì un forte rumore provenire dalla quarta torre.
Vampistein salì le scale di corsa e uscì lungo il cammino di ronda.
Vide un’ombra deformata e sentì uno scricchiolio, come di ossa rotte.
Si avvicinò ai merli e notò che l’ombra in realtà era un piccolo drago grassottello. Il poveretto svolazzava in modo goffo, a piccoli scatti nervosi, lamentandosi per la botta. Il drago, infatti, bagnato fradicio e infreddolito aveva fatto uno starnuto megagalattico, aveva perso la Trebisonda ed era andato a sbattere proprio sul torrione più alto del castello di Vampistein…
Vampistein
Il draghetto continuava a starnutire perché, causa di quel tempaccio, aveva beccato un bel raffreddore e ad ogni etciù sbatteva qua e là contro le mura possenti come una palla da bowling.

Vampistein vedendo un intruso nella sua proprietà si arrabbiò moltissimo: da verde diventò nero cupo con gli occhi gialli fosforescenti che emettevano un raggio accecante e pericoloso, i denti cominciarono a tremare e ad allungarsi a vista d’ occhio.
Immediatamente si preoccupò di bloccare quell’ estraneo che disturbava la sua privacy e danneggiava il suo tenebroso castello.
I raggi luminosi provenienti da i suoi occhi crudeli diventarono così potenti da riuscire a perforare il suolo e creare una profonda cavità dentro cui rotolò dritto dritto il draghetto che in un lampo si ritrovò, senza sapere come, nelle segrete dell’ immenso maniero.
La povera bestia si terrorizzò così tanto e… smise di starnutire!!
Ciò gli permise di ricominciare a sputare fuoco e fiamme. Ma i suoi poteri erano stati indeboliti dallo spavento subito. Allora…

 

Chimere Azzurre

Finale

 

…incomincia a sputare fuoco da tutte le parti e si accorge che le sbarre della prigione dove era finito diventano rosse. Capisce che ha qualche possibilità di scappare da quel posto. Insiste finchè le sbarre si fondono. Yoshy, questo è il nome del drago, esce ma si ritrova in un labirinto.
Cammina fin quando va a sbattere contro Vampistein, non sapendo cosa fare improvvisa e dice: -Accipicchia !Che bellezza rara! Mai visto una persona così affascinante!-. Vampistein, che non aveva ricevuto mai un complimento, si commuove e lo conduce fuori dal castello.
Yoshy ritorna nel paese dei draghi e Vampistein da quel giorno diventò gentile con tutti.

 

Centauri scalpitanti

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